La ceramica su metallo è una delle lavorazioni, che occupa in maniera preponderante il settore dentale da molti anni sia a livello estetico che funzionale.

I materiali ceramici, infatti, sono divenuti sinonimi di estetica, resistenza nell'ambiente orale e biocompatibilità. La loro intrinseca fragilità, è stata superata grazie allo sviluppo di sottostrutture di supporto, con idonee proprietà meccaniche quali appunto sono le leghe metalliche.
I metalli, tuttavia, hanno sempre rappresentato un limite alla naturalezza e alla resa estetica, in alcuni casi, con comprovato successo clinico della metallo-ceramica, il legame che unisce la lega alla ceramica è un legame chimico, in fatti i due materiali devono avere lo stesso coefficiente di espansione termica, tenendo presente che se non c'è la ceramica si stacca e si crepa già in fase di lavorazione.
Per questo motivo le prime ceramiche su metallo avevano una temperatura di cottura alta perché le leghe erano ricche di oro, poi per questioni economiche si è passato a leghe ricche di palladio, argento e platino con sempre un piccola percentuale di oro o nulla, abbassando così la temperatura di cottura della ceramica (Ceramiche a Bassa Temperatura), alzando il coefficiente è obbligo l'uso di queste leghe.
Così troviamo ceramiche ad alta temperatura, bassa e le ultime a temperatura media, lavorate su leghe vili (Cromo Cobalto).

Per tutti questi restauri, sia con supporti di leghe metalliche che ceramici, il successo è legato oltre che alla progettazione clinica, al corretto abbinamento dei materiali e alle appropriate tecniche di costruzione affidate alla manualità e alla creatività di laboratori artigiani che li producono.
La maggior parte dei materiali ceramici possiede alta durezza, resistenza ad alta temperatura ma tende ad essere fragile con basse tenacità (bassa resistenza alle sollecitazioni dinamiche) e duttilità; presentano inoltre una grande differenza tra la loro resistenza a trazione e a compressione: la resistenza a trazione è molto variabile ma in generale è molto più bassa di quella a compressione.

La mancanza di plasticità nei materiali ceramici cristallini è dovuta ai loro forti legami chimici ionici e covalenti.
Nei metalli la deformazione plastica avviene principalmente mediante il movimento di difetti di linea presenti nella struttura cristallina (dislocazioni) lungo particolari piani di scorrimento del cristallo.